Pesce d’aprile classe 1924

Pesce d’aprile classe 1924*

[…]

Oggi invece mi imbarcherei

col peschereccio delle 4

senza dirlo a nessuno

o forse no, dirlo a modo mio

a Mario, pesce d’aprile

classe 1924

molti anni prima

di diventare mio nonno.

 

Porterei un sacco di noci

le calze di lana un quaderno

tre matite di ciliegio la fine

dell’acqua il sapone delle rose

il seme e il fazzoletto di lino

il coltellino il fermaglio

e un amore.

 

Un amore da annodare al vento,

al mattino delle vele

quando chiudono le onde

alle sirene tutte le partenze.

 

Da annodare al tuo ritorno.

 

*inedito tratto dalla sezione Autunnale in A imitazione dell’acqua, in uscita a settembre 2017 per Nottetempo edizioni.

Requiem per un’ombra, di Laura Toffanello e Mario Pistacchio: VIETATO NON LEGGERLO

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Tra le numerose notizie belle di questa primavera anticipata, ce n’è una che mi ha fatto vibrare d’allegria più delle altre: la pubblicazione dell’ultimo libro di Laura Toffanello e Mario Pistacchio, un miracoloso duo di scrittori che,  già nel 2014, con L’estate del cane bambino (il loro “esordio”), mi fece accogliere, amare e superare il tema dell’infanzia, da sempre mia ossessione di ricerca esistenziale e letteraria. Requiem per un’ombra, questo il titolo dell’opera da ieri in tutte le librerie grazie alle Edizioni 66thand2nd (editore che amo, ma questa è un’altra storia). Ho il Requiem tra le mani, non ancora ho avuto il tempo “pacificato” – indispensabile per leggere con attenzione (weiliana) – di iniziarne con gli occhi l’avventura.

toffanello_pistacchio-624x468Ho il tremendo sospetto che mi piacerà, e non perché adoro Laura e Mario, ma semplicemente perché so con precisione scientifica che Laura e Mario, quando scrivono, mandano a memoria se stessi, e questo somigliare della scrittura alla propria vita, è l’unica forma di letteratura che io ritengo tale, l’unica che riesco a capire, l’unica alla quale riesco a restare fedele. Bandisco, da tale affermazione, qualsiasi intento critico e relativo disaccordo: le storie che si aprono alla preghiera del linguaggio rifuggono tutte le pesantezze intellettuali, sono come le corse dei bambini all’uscita di scuola. 

E Mario e Laura sono storie, non persone: è questo che li rende scrittori, ma soprattutto è questo che li rende profondamente, e in modo commovente, umani.

In bocca al lupo per questa nuova avventura, cagnolini miei.

Maggiori informazioni sul libro le trovate QUI

 

Raimundus Christianus Arabicus – La mostra a Roma, con letture del Libro dell’amico e dell’amato

Locandina Roma Lullo

Da mercoledì 22 febbraio 2017 la cripta della Basilica di Sant’Antonio in via Merulana, 124, ospiterà l’esposizione Raimundus, Christianus Arabicus: Raimondo Lullo e l’incontro fra culture, organizzata dalla Pontificia Università Antonianum in collaborazione con l’Instituto Europeo del Mediterráneo e Sapienza Università di Roma, con il supporto dell’Instituto Cervantes e il patrocinio della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale. L’esposizione, allestita in occasione del 7º centenario della morte di Raimondo Lullo, ripercorre la vita e l’opera del pensatore maiorchino, con l’intento di porne in evidenza la capacità di dialogo interculturale con il mondo musulmano, in un’epoca in cui il Mediterraneo era spazio tanto di conflitti quanto di scambi commerciali. La mostra sarà accessibile al pubblico dal 22 febbraio al aprile 2017, dal lunedì al giovedì e alladomenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.

Lunedì 20 marzo, dalle ore 18:00, all’interno di questa meravigliosa e importante mostra, sarà mia cura e mio onore tenere una lettura pubblica, in cui commenterò Il Libro dell’amico e dell’amato, di Raimondo Lullo, da me curato e tradotto nell’ultima edizione italiana per le edizioni Qiqajon. Un ringraziamento speciale va alla studiosa e professoressa Sara Muzzi , grande studiosa del pensiero lulliano,per aver permesso questo speciale incontro. Maggiori informazioni in locandina.

Lettere al Padre: meravigliosa recensione su Mangialibri

Meravigliosa la recensione che Luca Lampariello dedica al mio Lettere al Padre. Preghiera in forma di lettera (Ianieri Edizioni) sulle pagine virtuali del noto portale Mangialibri. Fossero tutte così le recensioni…

Buona lettura!

«Due voci si colgono, raccolte, in un dialogo tra singoli percorsi: indagine del sovrannaturale quotidiano, la “naturale quotidianità del sovrannaturale”. Nell’incontro, una benedizione laica “non immune da caduta”. Due scritture si manifestano attraverso parole che sorgono nelle pause tra i silenzi, tra “la mano che raccoglie i capelli e il vento che la scioglie”, tra un attimo di Tempo attraversato, di vita percepita come un’onda chiara e travolgente, poi tornata giù: due colloquianti nel commento dell’antica preghiera: Padre nostro…» continua la lettura QUI

Il libro dell’amico e dell’amato su Radio in Blu commentato da Sergio Valzania

Nella puntata del 4 marzo dell’interessantissimo programma “La biblioteca di Gerusalemme” in onda su Radio in Blu, il giornalista e storico Sergio Valazania parla del Libro dell’amico e dell’amato di Raimondo Lullo (Qiqajon Edizioni). Cliccando sul file che segue, al minuto 16 troverete Lullo, buon ascolto!

Sergio Valzania conduce una nuova puntata de “La Biblioteca di Gerusalemme” – Podcast del 4 marzo 2017

 

 

Lettere al padre a Giulianova domenica 5 marzo con Luca Magitti

Domenica 5 marzo 2017 ORE 21,30

presso il Circolo virtuoso il nome della Rosa presentazione del libro:

ROMANZO EPISTOLARE

“LETTERE AL PADRE”

Preghiera in forma di lettera

Incontro con: Federica D’AMATO

A cura di: Luca MAGGITTI

Tredici lettere di commento alla preghiera cristiana del Padre Nostro, scegliendo come interlocutore Comitò. Federica e Comitò si scrivono, ma l’inchiostro dell’interlocutore si sbianca, fino a cancellarsi, e restano solo le parole di Federica.

Qui l’autrice non tergiversa attorno a un cristianesimo di comodo, anzi la sua prosa fortemente evocativa non lesina tensione tragica, dubbi e angosce, ma zampilla parole per qualcosa che vuole prendere voce: una brama d’amore decisa a trovare la lingua dell’amore. Federica D’Amato torna con coraggio a pregare il Padre ontologico e il padre storico, perché la preghiera lacera l’uniformità e l’opacità del visibile, strappa il mondo a se stesso, lo costringe a disgiungersi, lasciando rifiorire l’essere profondo delle cose. 

Io voglio parlare con te per stare vicino a tutti: d’altronde, lo sappiamo, si scrive si parla, in assenza, solo per questo. Ma voglio che qui accada l’ottavo giorno, quello in cui la colomba poggia il capo nelle mani del santo, il giorno in cui il padre torna tra le braccia del figlio, nella sua volontà. 

 

Sabato 4 marzo al Centro Europeo di Studi Rossettiani, Vasto, presentazione di Lettere al Padre

Sabato 4 marzo, Casa Rossetti – Centro Europeo di Studi Rossettiani, Vasto, alle ore 18

Presentazione del libro Lettere al Padre. Preghiera in forma di lettera di Federica D’Amato (Ianieri, 2016).

Dopo i successi di “La dolorosa” (2008), “Lettere a Comitò” (2011) e “Avere trent’anni” (Finalista Premio Frascati, 2013), Federica d’Amato torna in Libreria con “Lettere al Padre. Preghiera in forma di lettera” (Ianieri, 2016). Un libro intenso che parla a chi si pone alla ricerca di Dio, di chi ha il coraggio di abbandonare il Limbo delle proprie indecisioni per tentare lo slancio verso il non finito. L’autrice, scegliendo come interlocutore Comitò, affida a tredici lettere di commento al Padre nostro cristiano il suo desiderio di Amore. E come in un dialogo che sfuma restano i colloqui dell’autrice con se stessa, il bisogno di risposte di “chi resta al di fuori del prodigio a testimoniarne lo splendore”, di chi tenta di raccogliere l’invito di Dio alla “vigilia di sé di contro alla tentazione del mondo di non voler diventare niente, credendo di potere, nel tempo, diventare ogni cosa”. Il Centro Europeo di Studi Rossettiani avrà l’onore di ospitare l’autrice e presentare il suo ultimo libro Sabato, 4 marzo alle ore 18,00 presso il Centro Europeo di Studi Rossettiani (Sala Pompeo Giannantonio). Dialogherà con l’autrice Mirko Menna.

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Su Avvenire del 16 febbraio 2017 “Lettere al Padre”, Ianieri Edizioni

Grazie all’attenzione vigile e delicata che Alessandro Zaccuri, uno dei più valenti critici letterari e scrittori italiani, ha riservato al mio Lettere al Padre (Ianieri Edizioni, 2017) nella pagina culturale del quotidiano Avvenire del 16 febbraio 2017, all’interno di una più ampia panoramica sul fenomeno editoriale dei “piccoli libri”.

AVVENIRE_16-02-2017

Profonde e amiche le parole che Paoli Risi dedica al mio ultimo libro Lettere al Padre. Preghiera in forma di lettera (Ianieri Edizioni), parole che informano la sua bella recensione apparsa nei giorni scorsi sul sito Zest Letteratura Sostenibile, che non finirò mai di ringraziare per l’attenzione e la cura con cui seguono il mio lavoro.

«[…] Forse il bene da elargire non è altro che una chiave dentro di noi girata direttamente da Dio?

Noi che siamo soltanto capaci di pregare, constata Federica D’Amato, e da questa riflessione – una delle possibili – avvia un dialogo a distanza con un amico il cui nome è Comitò: “Fu così che, un po’ per commozione e un po’ per incoscienza, ognuno per suo conto ma in dialogo, iniziammo a pregare il Padre nostro […] perché dal fondo di quei giorni qualcosa, o qualcuno, mi curava, perché quel Padre, sin dall’infanzia, più lo chiamavo e più mancava. Iniziammo così, a scriverci delle lettere a commento dell’antica preghiera: l’unico segno di realtà che egli nella mia vita abbia lasciato” […]»

Per leggere l’articolo completo clicca QUI

“Lettere al Padre” sul TG RAI3

Grazie al collega Antimo Amore e alla RAI che mi dedicano un’ampia intervista riguardante il mio ultimo libro, Lettere al Padre. Preghiera in forma di lettera (Ianieri Edizioni) nell’edizione del 17 gennaio del programma Buongiorno Regione, intervista in seguito trasmessa nel TG di RAI3 del 18 gennaio. A seguire è possibile vedere il video (minuto 20:42).

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d02a2ca1-ed3f-4a25-8591-e4ea1c7f4013.html