Walter Benjamin e l’ottusità del Parlamento

Propongo qui un inedito parallelo di significato tra una riflessione di Walter Benjamin sul teatro proletario di bambini ed un mio testo poetico, parallelo non voluto ma destinale.

“PROGRAMMA PER UN TEATRO PROLETARIO DI BAMBINI” di Walter Benjamin, riflessione scritta per la regista lettone Asja Lacis. 

Ogni movimento proletario che, per una volta, sia scampato allo schema della discussione parlamentare vede di fronte a sé, tra le molte forze nei confronti della quali improvvisamente si sente impreparato, la nuova generazione come quella più forte e più pericolosa di tutte. La sicurezza di sé tipica dell’ottusità parlamentare scaturisce proprio da ciò, ossia dal fatto che gli adulti rimangono sempre tra loro e che il Parlamento è monopolio degli adulti. Sui bambini, al contrario, le frasi a effetto non hanno alcun potere […]

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Poesia tratta da “Avere trent’anni” (Ianieri, 2013) di Federica D’Amato 

Oggi volge alla pioggia il cielo

i miei occhi dentro scivolano

dalla piena in su alla cascata.

L’autunno volge alla pioggia

penso mi scappava un ridere

in parlamento nessuno mi vedeva

i trentenni non li vuole nessuno

ridevo perché scappavo dentro

qui almeno io mi vedo chiaro.

Chiaro o scuro che sorrisi abbiamo

ragazzi quanto chiarore nei mattini

interi a circumnavigare province

seguire trasognanti gli occhi i fili

dei tram come si piangono i profili

delle foglie che volgono all’inverno.

Che innocenza ragazzi

noi sansebastiani da quattro soldi

noi che pagheremo le stagioni amare

torneremo oggi nella pioggia

a tirare palloni, tu in fondo disegna

la porta il quadro magico della soglia

tu punta di stelle preparati a giocare

anche se piove preparati

ad entrare nel tempo

a segnare per sempre.

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI

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