L’undici – Intervista a Federica D’Amato

Diceva John Keats che “Se la poesia non nasce con la stessa naturalezza delle foglie sugli alberi, è meglio che non nasca neppure”. Aveva forse previsto qualcosa, il giovane poeta inglese a cui i critici del tempo fecero il torto di non riconoscere la sua grandezza? Può essere che, con due secoli d’anticipo, Keats fosse riuscito a prefigurarsi un futuro letterario ed artistico sempre più inflazionato come quello odierno? [continua a leggere]

Lascia un commento