Necrologio, di Robert Lowell. Una traduzione.

Necrologio

di Robert Lowell

lowell

 

[Notebook 1969 – edizione ampliata. Inedita in Italia]

traduzione di Federica D’Amato

*

Il nostro amore non tornerà sulla ruota della fortuna –

alla fine ci tocca, anche se un uomo sa cosa andava fatto:

vecchie auto, vecchi soldi, vecchie monete scordate pre-Lyndon,

niente rame che brilli attraverso… vecchie mogli;

potrei vivere così troppo a lungo con le mie.

Alla fine, ogni ipocondriaco è profeta di sé.

Prima che giunga il riposo finale, arriva il resto

di tutta la trascendenza in un modo di essere, placando

ogni divenire. Io sono per e con me nel mio essere un altro,

nell’eterno ritorno dei figli più giusti della terra,

il giglio, la rosa, il sole sul mattone al crepuscolo,

l’amato, l’amante, e la loro paura della vita,

il loro indomito flusso, insensata unità, doloroso “Fu…”.

Dopo averti amata così tanto, posso io dimenticarti

per l’eternità, e non avere altra scelta?

*

Obit by Robert Lowell (Notebook 1967-68 )

Our love will not come back on fortune’s wheel—
in the end it gets us, though a man know what he’d have:
old cars, old money, old undebased pre-Lyndon
silver, no copper rubbing through… old wives;
I could live such a too long time with mine.
In the end, every hypochondriac is his own prophet.
Before the final coming to rest, comes the rest
of all transcendence in a mode of being, hushing
all becoming. I’m for and with myself in my otherness,
in the eternal return of earth’s fairer children,
the lily, the rose, the sun on brick at dusk,
the loved, the lover, and their fear of life,
their unconquered flux, insensate oneness, painful “It was….”
After loving you so much, can I forget
you for eternity, and have no other choice?

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