Quando non ce la farete più – Su Izet Sarajlić

Sulla necessità di rinunciare. Sulla necessità di fallire, costantemente. Sebbene anche Izet sia caduto nella fiera, ad un certo punto, ha ceduto.

Ma questa poesia, vivaddio, non è Sarajlić, morto a maggio. Di crepacuore.

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Non abbiate fretta di diventare poeti, ragazzi
 
Non abbiate fretta di diventare poeti, ragazzi.
Restate quanto più a lungo nella fase prepoetica.
Essere poeti nella vita non è lo stesso che essere poeti nella favola.
Poesia sono le sconfitte.
 
Alla fine magari vi aspettano davvero le rose,
ma a lungo ci sono solo le spine, a destra e a sinistra.
Non abbiate fretta di gloria, restate quanto più a lungo ragazzi,
e quando non ce la farete più, allora nascerà la poesia.
 

 Izet Sarajlić (Doboj, 16 marzo 1930 – Sarajevo, 2 maggio 2002)

in Sebrana, djela, 3 voll, Rabic, Sarajevo 1998

La traduzione di questo testo è di Annelisa Alleva, tratta dal volume I poeti della malinconia, AA.VV., Donzelli, 2001

 

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