Perché l’amore è una pazienza fresca – due poesie di Luigi Trucillo

Leggere Luigi Trucillo è come ritornare a casa.

 

*

Forse perché ci vogliamo

dici che è estate

quando i colori si strappano

dalla noncuranza

e diventano cose,

ma proprio in fondo

ai miei occhi

immergo la tua testa

accesa

nel silenzio che detta legge

e pensando a Van Gogh

ho paura

*

Fuori di te

chissà se ieri

era ieri,

ma adesso che ci guardiamo

strani

possiamo amare la pazienza,

perché l’amore è una pazienza

fresca

che irrompe

dal passato.

In fondo

allo stesso Giobbe

Dio non concede

risposte;

o le risposte

sono i rumori gialli

dell’estate

che i bambini

si inventano.

 

Testi tratti da Le amorose, di Luigi Trucillo, Quodlibet, 2004

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