Tra le rocce il tuo sorriso – Amelia Rosselli, Dino Campana, l’estate

La Chimera
Canti Orfici (1914)

Non so se tra roccie il tuo pallido
viso m’apparve, o sorriso
di lontananza ignote
fosti, la china eburnea
fronte fulgente o giovine
Suora de la Gioconda:
O delle primavere
Spente, per i tuoi mitici pallori
O Regina, o Regina adolescente
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Io per il tuo dolce mistero
Io per il tuo divenir taciturno.

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La Libellula (Panegirico della libertà)
in Serie Ospedaliera (1958)
Amelia Rosselli

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Non so se tra le pallide brume il tuo sorriso
m’apparve in una bruma tiepida e distesa, ma
io morii dal male che sorse dalla tua bocca
e dal tuo tiepido sorriso infatuato. Non so se
tra il male che mi vuole e il tuo sorriso esista
la pietra puntata della differenza: se gemelle
le nostre anime sono, non so come accordarle
al tuo suono flebile non vedo luna apparire
di tra gli spuntati roccioni delle mie abitudini.
Non so se tra le pallide rocce il tuo sorriso
m’apparve, o sorriso di lontanaze ignote, o se
tra le tue pallide gote stornava il ritornello
che la tempesta ruppe su la testa rotta. Non
so se tra le pallide rocce m’apparve, un sorriso
di lontananze ignote […]

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