L’altissimo dono – una poesia di Milo De Angelis

Quel restare sulla soglia, la porta spalancata, l’esitazione di poter diventare varcandola una sola immagine. E invece trasformarsi in ognuna di esse, rinunciando a tutto, persino a se stessi.

*

Cosa hai chiesto? Qualcosa

si affacciava sulla riva del mondo.

Qualcosa al tempo stesso rovinava. Volevi

l’ultima parola. La volevi

così stretta alla vicenda

da essere il tuo sangue. Cosa hai chiesto?

Volevi l’altissimo dono,

la perfezione di essere solo.

 

Tratto da Quell’andarsene nel buio dei cortili

Milo De Angelis, Mondadori, 2010

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