Catena umana di Seamus Heaney: un brutto libro di poesie

heaney-human-chainLetto Human Chain di Seamus Heaney. Desolazione. Nella traduzione italiana Catena umana, pubblicata nel 2011 dalla Mondadori, collana “Lo Specchio”: qui la raccolta risulta essere addirittura deludente.

Perché pubblicare libri così? Perché accanirsi sulla e nella poesia, dopo aver donato al mondo poesie come quelle contenute in The Haw Lantern (La lanterna di biancospino) o Seeing Things (Una porta sul buio)?

Gli unici momenti “alla Heaney” – che valgono l’intero volume e i relativi €15 necessari per acquistarlo – si trovano nelle poesie The Baler (La pressafieno) e A Herbal (Un erbario), erbario che si chiude così:

 

[…]

Where can it be found again,

an elsewhere world, beyond

maps and atlases

where all is woven into

and of itself, like a nest

of crosshatched grass blades?

 

poesie nelle quali anche il traduttore sembra essersi ridestato.

La lezione che ne esce fuori, ancora una volta, è quella della rinuncia: essere il maestro che esce di scena, colui che sa sparire dalla tavola imbandita. Prima di iniziare a mangiare, appena in tempo.

Lascia un commento