Disegnarti a memoria – Una poesia di Davide Tartaglia

… Questa ragazza dai capelli “stretti in un laccio” che un tempo Vittorio Sereni avrebbe chiamato Luciana, ovvero della presenza della poesia quando manca.

Troviamo Luciana in questi versi di Davide Tartaglia, tratti da Figure del congedo, Italic Pequod, 2014

*

Saprei disegnarti a memoria,

i capelli neri stretti

in un laccio, le braccia leggere

incrociate, in pressione sul seno

per abbracciare i libri.

Eppure, i miei segni

ti somiglierebbero appena.

Molto di più potrebbero fare

i tuoi resti, i fogli ammonticchiati

dimenticati sulla scrivania,

le linee d’inchiostro

che curvano come la tua schiena.

Questo è tutto ciò che hai lasciato

prima di scomparire dietro lo stipite

ed io immobile nel fumo fisso la carta

vorrei decifrarne i segni.

Tu hai il volto che ho conosciuto

prima che io nascessi.

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