Lettera – Una poesia di Giuseppe Rosato

Lettera
poesia tratta da La traccia di beltà: l’amore, la memoria (1953-2007), di Giuseppe Rosato, Noubs, 2008

Amo la mano che ti scrive
parole contro il buio della notte.

Fossi con me tu a dirle dietro i vetri
chiusi come una nera umida soglia.

Ricordo tutta una notte ti parlai
con un disegno rosso dentro gli occhi.

Potessi scaldarti gli occhi
col fiato, scioglierti le lacrime.

Dormiremo sopra le mani aperte
e crederemo l’altro il nostro viso.

Ogni sera è un infrangersi di specchi,
quante luci del giorno vi passano.

Come sa una parola consolarmi
se penso che a te giunge e la ripeti.

Amo la mano che di me ti dice
gli occhi la notte il freddo nella bocca.

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