Aprile, Louise Elisabeth Glück

Aprile
di Louise Elisabeth Glück
(da L’Iris selvaggio, Giano Editore, 2003. Traduzione di Massimo Bagicalupo)

Nessuna disperazione è come la mia disperazione…

Non avete luogo in questo giardino
di pensare cose simili, producendo
i fastidiosi segni esterni; l’uomo
che diserba cocciuto tutta una foresta,
la donna zoppica, rifiutando di cambiar vestito
o lavarsi i capelli.

Credete che mi importi
se vi parlate?
Ma voglio che sappiate
mi aspettavo di più da due creature
che furono dotate di mente: se non
che aveste davvero dell’affetto reciproco
almeno che capiste
che il dolore è distribuito
fra voi, fra tutta la vostra specie, perché io
possa riconoscervi, come il blu scuro
marchia la scilla selvatica, il bianco
la viola di bosco.

*

April

No one’s despair is like my despair–

You have no place in this garden
thinking such things, producing
the tiresome outward signs; the man
pointedly weeding an entire forest,
the woman limping, refusing to change clothes
or wash her hair.

Do you suppose I care
if you speak to one another?
But I mean you to know
I expected better of two creatures
who were given minds: if not
that you would actually care for each other
at least that you would understand
grief is distributed
between you, among all your kind, for me
to know you, as deep blue
marks the wild scilla, white
the wood violet.

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