«Nel centro della regola» di Giuseppe Martella – poesie

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Domani giovedì 2 aprile 2015, a Vasto, accompagnerò Giuseppe Martella nella luce dei suoi versi, quelli affilati e piangenti contenuti da Nel centro della regola (Ladolfi Editore, €10), un libro dal piccolo formato, di appena cento pagine, ma denso come la precisione di un saluto. O di una rinuncia. Forse è questa la regola cui bisogna adeguarsi, giorno dopo giorno, lontano dalla propria infanzia, quando per amore del lupo si cade, e si muore nella frattura di una scelta. Centrare il silenzio, abitarlo, allenarsi così, solo a volte cedendo allo sbando delle rondini.

*

Piangi un limite, scegli una grazia,

imponi un desiderio che sia irrevocabile.

Ognuno di noi, nei giorni, riconosce

il proprio debito, il rame di questa scala,

la pretesa dell’azione prima di ogni turbamento.

Poi la supplica di un ritorno, la supplica

che sia di nuovo infanzia, il verde luminoso,

la premuta del sonno senza un peso.

*

E dopo il grido, offerto goccia

dopo goccia. Ora parlano senza disciplina,

uccidono i giorni dentro le edicole,

contano le piaghe. Se devi cadere lascia

che sia per un’ultima gioia, per una soglia

inaspettata e che sia fino all’isola,

dentro l’isola, dentro una terra più lenta.

*

La mia pena tornerebbe

nel saperti in una pagina

che non consola. La tua resistenza

privata arrivava in lettere

esatte di luce. Ogni lettera

una slavina: Non ho più voce,

ogni nome ha imparato il suo silenzio.

*

Ordine e stagione, adesso lo sappiamo

fatti di niente e tu non voltarti, risparmia

il grido. I tuoi stanno dentro una foto, ridono

di un riso forte, intero. Tieni questa pace nella mano

tieni la mia mano. Qualcosa si è inciso nella notte,

non ha voce. Si è perso e non sa tornare.

*

C’è chi non ha una

strada ma rimane nella

domanda. La tempia cresce

dalla terra e sta vicino

al buio, ascolta lo spavento.

*

Nel centro della regola sarà presentato giovedì 2 aprile, ore 18.30, nella libreria Mondadori di Vasto di Luana Ciffolilli, alla presenza dell’autore e di Federica D’Amato.

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