Nella notizia

Dietro ogni malattia, c’è un Peter Pan che se torna per sempre nel suo altrove, un Ariel che muore, mentre i vecchi, immeritatamente, continuano a piantare nella testa i chiodi di quando mancarono quel che andava fatto.

Dietro ogni malattia, il giorno della vita si aggrappa a quello della morte, mentre i paradigmi del tempo consumano gli ultimi giocattoli, li fanno migrare verso l’occasione di un nome nuovo. Eppure sempre lo stesso, uguale nei secoli solo a se stesso.

Dietro ogni malattia, c’è il saluto del sangue a tutti i giorni dell’infanzia, quando nostra sorella ci teneva la mano sussurrando piano dormi, dormi bene vicino a me.

*

Milo De Angelis, da Tema dell’addio, Mondadori, 2004

Affogano le nazioni, crollano le torri, un caos
di lingue e colori, traumi e nuovi amori,
entra alla Bovisasca, spazza via il novecento
della solitudine maestra, del nostro verso
sospeso nel vuoto. Altre donne si aggirano
tra gli scarti del mercato, nella nuova miseria
di questo istante. Io siedo al caffè sottocasa,
guardo il paesaggio che fu di Sironi, in un solitario
dodici agosto, inizio a convocare le ombre.
Rivedo mio padre in una città di mare, una brezza
di Belle Epoque e un sorriso sperduto di ragazzo.
E poi Paoletta che sul tatami trovò la vittoria
a tre secondi dalla fine. E Roberta
che ha dedicato la sua vita. E Giovanna,
in un silenzio di ospedali, quando il tempo
rivela i suoi grandi paradigmi.
“Torneranno vivi gli amori tenebrosi
che in mezzo agli anni lasciarono
una spina, torneranno, torneranno luminosi.”

Catena umana di Seamus Heaney: un brutto libro di poesie

heaney-human-chainLetto Human Chain di Seamus Heaney. Desolazione. Nella traduzione italiana Catena umana, pubblicata nel 2011 dalla Mondadori, collana “Lo Specchio”: qui la raccolta risulta essere addirittura deludente.

Perché pubblicare libri così? Perché accanirsi sulla e nella poesia, dopo aver donato al mondo poesie come quelle contenute in The Haw Lantern (La lanterna di biancospino) o Seeing Things (Una porta sul buio)?

Gli unici momenti “alla Heaney” – che valgono l’intero volume e i relativi €15 necessari per acquistarlo – si trovano nelle poesie The Baler (La pressafieno) e A Herbal (Un erbario), erbario che si chiude così:

 

[…]

Where can it be found again,

an elsewhere world, beyond

maps and atlases

where all is woven into

and of itself, like a nest

of crosshatched grass blades?

 

poesie nelle quali anche il traduttore sembra essersi ridestato.

La lezione che ne esce fuori, ancora una volta, è quella della rinuncia: essere il maestro che esce di scena, colui che sa sparire dalla tavola imbandita. Prima di iniziare a mangiare, appena in tempo.

L’altissimo dono – una poesia di Milo De Angelis

Quel restare sulla soglia, la porta spalancata, l’esitazione di poter diventare varcandola una sola immagine. E invece trasformarsi in ognuna di esse, rinunciando a tutto, persino a se stessi.

*

Cosa hai chiesto? Qualcosa

si affacciava sulla riva del mondo.

Qualcosa al tempo stesso rovinava. Volevi

l’ultima parola. La volevi

così stretta alla vicenda

da essere il tuo sangue. Cosa hai chiesto?

Volevi l’altissimo dono,

la perfezione di essere solo.

 

Tratto da Quell’andarsene nel buio dei cortili

Milo De Angelis, Mondadori, 2010

“Avere trent’anni” (Ianieri) finalista al Premio Frascati 2014

I finalisti del 54° Premio Nazionale Poesia Frascati Antonio Seccareccia

Tre i poeti finalisti per la 54esima edizione del Premio Nazionale Frascati Poesia Antonio Seccareccia: Federica D’Amato con “Avere trent’anni” (Ianieri), Umberto Fiori con “Poesie 1986-2014” (Mondandori), Paolo Ruffilli con “Variazioni sul tema” (Aragno).

Federica D’Amato (1984) si occupa di giornalismo, letteratura ed editoria. Collaboratrice di riviste letterarie, ha curato l’edizione italiana de Il libro dell’amico e dell’amato di Ramon Lull. Ha all’attivo diverse pubblicazioni, dal 2009. Attualmente si sta occupando della produzione letteraria di Amelia Rosselli e Cesare Pavese ed in corso di pubblicazione Notizie dal Monte Athos, sua quarta raccolta di poesie.

Umberto Fiori (1949) è docente universitario, scrittore, poeta e musicista. La sua attività artistica è poliedrica. Vocalist e chitarra del gruppo musicale rock dei Stormy Six nel periodo della contestazione, dagli anni Ottanta si dedica alla scrittura poetica. Nel 1986 viene pubblicato il suo primo libro di poesie intitolato Case al quale seguono le raccolte Esempi, Chiarimenti, Parlare al muro, e La Bella Vista. Ha pubblicato anche un romanzo breve, dal titolo La vera storia di Boy Bantàm.

Paolo Ruffilli (1949) ha pubblicato numerosi volumi di poesia. Ha curato edizioni di Leopardi, Foscolo, Nievo e di Scrittori garibaldini. Ha tradotto Gibran, Tagore, i Metafisici inglesi e Mandel’štam e collaborato ai quotidiani Il Resto del Carlino, Il Giornale, La Repubblica e Il Gazzettino. Autore di romanzi e di racconti, è conosciuto a livello internazionale per i suoi libri di versi tradotti in molte lingue, a partire dal 1972.

Inoltre Il Premio alla Carriera 2014 sarà assegnato quest’anno a Luigi Fontanella, per la sua pregevole attività di critico letterario, poeta, scrittore e traduttore italiano. Come di consuetudine, nel mese di novembre gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori del territorio incontreranno la triade dei poeti presso le Scuderie Aldobrandini e sabato 29 novembre verrà proclamato il vincitore dell’edizione 2014.

tratto dal sito del Comune di Frascati

 Il Premio Nazionale di Poesia è uno dei più importanti eventi culturali della Città, che da oltre 50 anni porta a Frascati prestigiosi autori della letteratura italiana, poeti, scrittori e uomini di cultura, che hanno segnato positivamente la storia letteraria d’Italia; nomi come Attilio Bertolucci, Maria Luisa Spaziani, Maurizio Cucchi, Renzo Paris, Andrea Zanzotto, Milo De Angelis e molti altri.

Erotismo e perversione nel perfido thriller di Andrea Camilleri

Tratto da il quotidiano “Il Centro”

I vizi degli ambienti americani e il delitto Casati Stampa ispirano “Il tuttomio”, l’ultimo libro dello scrittore siciliano

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2013/01/20/news/erotismo-e-perversione-nel-perfido-thriller-di-andrea-camilleri-1.6387550